Viaggio alla Design Week di Stoccolma

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Viaggio alla Design Week di Stoccolma

    

Uno dei luoghi che più mi ha colpito durante la mia visita a Stoccolma per la Design Week, lo scorso febbraio, è stato lo showroom VITRA, la celebre azienda familiare  di arredamento, nata circa 80 anni fa, in Svizzera.

Entrare in Bondegatan 21 è stata una esperienza speciale.  E ora che conosco qualcosa in più ( www.vitra.com), ancor più dopo aver partecipato al Vitra Summit,  (www.vitra.com/en-us/ ) capisco di più perché questa esperienza mi ha così toccata, che ancora a distanza di 9 mesi risuona dentro di me.

E’ stato un po’ come entrare in una casa, un luogo accogliente dove tutto era stato studiato per far trovare un ambiente caloroso, familiare…il ricco e goloso buffet (brioches, panini con i semi…), una bevanda calda…era febbraio e riscaldarsi un po’ tra un giro e l’altro per la città poteva essere molto apprezzato…ma io non mi sono servita di nulla, il calore e la meraviglia verso quel posto avevano annullato anche il mio bisogno di cibo!

Anche il silenzio, il parlare a voce bassa , quasi una forma di rispetto reciproco tra le persone, mi faceva sorgere un senso di empatia e io sentivo di stare bene, affascinata e grata di essere lì.

    

Ecco alcune immagini che ho scattato al salottino. Un ambiente affascinante, intimo e reso ancor pià accogliente dalle luci soffuse, con il bellissimo divano colorato Vlinder Sofa di Hella Jongerius e lo scaffale Eames Storage Unit ESU, Shelf di Charles & Ray Eames: uno spazio unico dal quale non mi sarei mossa…se non che alcuni hanno iniziato a guardarmi… incuriositi e ho pensato fosse meglio andare a curiosare anche le altre stanze!..;-)

… Come la “cucina” ( mi piace chiamarla così, in realtà è una stanza adibita a zona ristoro), illuminata da una luce morbida, molto nordica, che mi ha accolta con il suo bellissimo Belleville Table,  dei fratelli Bouroullec, qui presentato nella sua versione con il top rotondo, in legno: questo oggetto di design si può trovare anche con il piano quadrato o rettangolare, e può essere realizzato, con opportuni accorgimenti, anche per un uso all’aperto. Mi piace per la sua linea elegante, il contrasto dei materiali, la sua semplicità. Si sposa benissimo con le sedie Wire Chair di Charles e Ray Eames (autori anche della stra-nota e stra-riprodotta Eames Armchair, che si vede sullo sfondo della foto): l’armonia di questo ambiente è rafforzata dai colori , in perfetto stile scandinavo, della seduta e dello schienale delle wire chairs con il colore delle pareti, un verde pastello, delicato e vivace allo stesso tempo.

Quanto è profondo il “senso del bello” che ho trovato a Stoccolma! Anche qui si riconosce, nella cura dei dettagli decorativi di questa zona ristoro, che mi sono persa a fotografare…come i prototipi di una Eames Armchair sulle mensole (di Artek, ideate da niente poco di meno che Alvar Alto). Di questi prototipi se ne potevano vedere in tutte le stanze, in mille forme e io me ne sarei portata volentieri a casa un paio;-)

Sono riuscita a trasmettere, con queste foto, la calma e la pace che si respirava in questo spazio “magico”?